Come fare un ottimo Risotto

Buongiorno a tutti voi, cari clienti.

Vogliamo utilizzare le pagine di questo sito per darvi alcuni piccoli suggerimenti su come fare un ottimo risotto, qualunque ingrediente decidiate di utilizzare. I nostri consigli si concentrano sulla cottura, il momento più delicato di tutta la preparazione.

La scelta del brodo

Prima ancora di iniziare, vale la pena dedicare un pensiero al brodo: è lui a dare corpo e sapore a tutto il piatto, un mestolo alla volta. Un brodo vegetale leggero si adatta bene a quasi tutti gli ingredienti, mentre un brodo di carne o di pesce va scelto in base al condimento del risotto, per non coprirne il sapore. L’importante è che sia sempre ben caldo quando lo aggiungete al riso: un brodo freddo interrompe la cottura e allunga inutilmente i tempi.

La tostatura: il primo passo fondamentale

È infatti fondamentale, per la buona riuscita del piatto, far tostare il riso con gli ingredienti che avete scelto per il risotto, sfumando con del buon vino (rosso o bianco, in base agli ingredienti utilizzati).

La tostatura serve a “sigillare” il chicco: ogni granello si riveste di un leggero strato esterno che aiuta il riso a mantenere la sua consistenza durante la cottura, evitando che scuocia troppo in fretta. Bastano un paio di minuti a fuoco medio, mescolando di continuo, finché i chicchi diventano leggermente traslucidi ai bordi: è il segnale che potete procedere con la sfumatura.

Il riposo dopo la sfumatura

Dopo aver fatto sfumare il vino, il nostro consiglio è di spegnere la fiamma e lasciar riposare il tutto per 2-3 minuti. Questo piccolo accorgimento, spesso sottovalutato, permette all’alcol di evaporare completamente senza far bruciare il fondo, e dà al riso il tempo di assorbire meglio gli aromi.

Dopodiché, si può procedere con la cottura, aggiungendo poco per volta il brodo caldo fino al termine — un mestolo alla volta, aspettando che il precedente sia quasi del tutto assorbito prima di aggiungerne altro. È proprio questo gesto ripetuto, unito al mescolare con regolarità, a far rilasciare l’amido che darà cremosità al piatto.

Due errori comuni da evitare

Anche seguendo tutti i passaggi, ci sono un paio di distrazioni che possono compromettere il risultato. La prima è la fretta: aggiungere troppo brodo tutto insieme, invece che poco alla volta, impedisce al riso di rilasciare gradualmente l’amido e il risotto rischia di risultare più simile a una minestra che a un risotto vero e proprio.

La seconda è la fiamma troppo alta durante la cottura: un bollore troppo vivace cuoce il riso in modo irregolare, con il rischio che l’esterno del chicco scuocia mentre il cuore resta ancora duro. Meglio una fiamma media e costante, con pazienza, dall’inizio alla fine.

La mantecatura: il segreto per un risotto cremoso

Per ottenere un risotto ben mantecato e cremoso, una volta terminata la cottura e spento il fuoco, aggiungere del burro congelato (per un forte shock termico) e una bella grattugiata di Parmigiano Reggiano o Grana Padano.

Il trucco del burro freddo, appena tolto dal congelatore, non è solo una tradizione: lo sbalzo termico improvviso aiuta a legare i grassi con l’amido rilasciato durante la cottura, creando quella consistenza vellutata che contraddistingue un risotto ben fatto. Mescolate energicamente per qualche secondo, poi lasciate riposare il piatto coperto per un minuto prima di servire: l’ultimo passaggio, spesso dimenticato, che fa la differenza tra un buon risotto e un ottimo risotto!

Scoprite tutta la nostra selezione di riso, per trovare la varietà più adatta ai vostri piatti.

Speriamo che questi consigli vi siano utili. Non esitate a scriverci i vostri suggerimenti per un risotto perfetto nei commenti qui sotto!

 

 

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